Questa campagna e conclusa.



Giordania: la nuova legge del lavoro deve riconoscere i diritti dei lavoratori

In partenariato con la Confederazione Sindacale Internazionale, che rappresenta 207 milioni di lavoratori in 163 paesi e territori e con il Solidarity Center, la più grande organizzazione per i diritti dei lavoratori con sede negli Stati Uniti






La legge del lavoro in Giordania ha lungamente limitato il diritto dei lavoratori all'esercizio della libertà sindacale, ad organizzarsi e alla contrattazione collettiva. Queste limitazioni comprendono il divieto per i lavoratori migranti (una parte significativa della forza lavoro in Giordania) di organizzarsi in sindacati, permettendo a 17 sindacati istituiti dal governo di operare e limitando, tra l'altro, la presenza ad un solo sindacato per settore professionale. In particolare, quest'ultimo aspetto ha reso difficile la registrazione e la realizzazione delle attività nel paese per i nuovi sindacati. L'ILO ha ripetutamente criticato questo ed altri aspetti della legge del lavoro.

Ora il legislatore giordano sta esaminando gli emendamenti alla legge del lavoro che non solo non riusciranno a risolvere questi problemi di lunga data, ma che nei fatti imporranno nuove limitazioni. Questi emendamenti sono stati approvati alla Camera dei rappresentanti e presto saranno discussi al Senato. Sia l'ITUC e sia l'ILO hanno inviato note dettagliate che spiegano come gli emendamenti violino il diritto internazionale del lavoro, ma il governo fino ad oggi ha ignorato queste raccomandazioni.

Il governo giordano deve ascoltare i lavoratori nel mondo e garantire che le sue leggi rispettino i diritti fondamentali del lavoro dell'ILO, inclusa la libertà sindacale, e non li peggiorino.




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